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Pane per la preparazione
della Soma d'aj |
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Formaggette locali |
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La giuncata |
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I salumi
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Le bugie |
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Nobili
e semplici delizie di collina
Dego può vantare tra le sue innumerevoli risorse un notevole patrimonio
gastronomico, costruito intorno a sapori
autentici, ricchi di influenze ed ispirazioni,
che si richiamano sia al vicino Piemonte, sia
alla riviera. Si tratta di una cucina povera che
affonda le sue radici nella tradizione popolare,
in cui la semplicità degli ingredienti e dei
metodi di lavorazione sono gli elementi
caratterizzanti. Molti di questi sapori si
ritrovano ancora oggi nelle feste e sagre che
animano il paese.
Le
ricette tipiche
Soma
d'aj
Ingredienti:
fette di pane grosso (tipo "micca"), aglio, olio, sale.
Preparazione: far abbrustolire le fette di pane, strofinarle di
aglio, aggiungere olio e sale a piacimento.
Usando la "soma d'aj" come base, si possono fare molte
appetitose varianti.
Come classica merenda nel periodo autunnale
si usava accompagnare ogni boccone con alcuni acini d'uva.
Ratatùia
Ingredienti:
verdure varie di stagione (ad esempio: carote,
zucchine, peperoni, ecc...), olio, aglio e sale.
Preparazione: far cuocere le verdure
separatamente (molto importante!) con un po'
d'aglio (facoltativo) e olio. Toglierle dalla
padella, farle raffreddare e poi salarle. Una
volta cotte tutte le verdure, metterle in un
unico tegame e riscaldarle mescolandole insieme.
Panàda
Ingredienti:
acqua, sale, burro, pane, formaggio grattugiato.
Preparazione: mettere l'acqua in una pentola con
un po' di sale ed un pezzo di burro. Aggiungere
il pane e far cuocere adagio per circa
dieci minuti fino a che si disfi
completamente.
Versare nei piatti aggiungendo il formaggio
grattugiato. Come varianti si possono mettere
pane tagliato a fettine, si può usare brodo e
condire con un paio di cucchiai di olio di
oliva.
Bagnet (salsina per i bolliti)
Ingredienti:
una manciata di prezzemolo, un paio di spicchi
d'aglio, un'acciuga, un paio di capperi, olio,
uovo sodo, mollica di pane bagnata nell'aceto.
Preparazione: tritare i vari ingredienti
(preferibilmente usando la vecchia mezzaluna),
aggiustando con l'olio.
Sübrik
Ingredienti
per 4 persone: tre patate grosse, un uovo,
Parmigiano (o simile) grattugiato, aglio, olio,
sale e pepe.
Preparazione: sbucciare e lavare le patate
intere. Farle bollire e schiacciarle. Unire
l'uovo, il formaggio grattugiato, il sale ed il
pepe. Formare dei dischi tipo polpette
schiacciate. Scaldare la padella con l'olio ben
caldo e spicchi di aglio. Aggiungere i "sübrik"
facendoli cuocere su entrambe i lati fino ad
ottenere una doratura uniforme.
Il
formaggio
Il
formaggio è sempre stato un elemento base
dell'alimentazione dei deghesi, in quanto unico
metodo per utilizzare il latte in eccesso che
non poteva andare sprecato e che, anzi,
rappresentava un importante riserva alimentare
da consumare nella lunga stagione invernale, quando la neve rendeva particolarmente difficili
le comunicazioni con l'esterno. Di lunga
tradizione e ancora oggi diffuse ed apprezzate
sono le formaggette di latte ovino e caprino
facilmente trovabili nelle aziende agricole che
ultimamente stanno prolificando. Di particolare
interesse è sicuramente la
"giuncata", una specie di ricotta, la
cui produzione ha antiche origini, legate
soprattutto alle festività pasquali, e della
quale parliamo in maniera più approfondita nel
paragrafo seguente.
La giuncata
La giuncata è un formaggio a pasta bianca, delicato e
burroso, dal sapore dolce e lattoso, con una
percentuale di umidità molto alta che si aggira
attorno al 65%. E’ un formaggio da consumare
fresco, che si presenta subito pronto per la
tavola senza ulteriori operazioni o periodi di
stagionatura. Può essere conservato per 6/7
giorni in un contenitore per alimenti coperto da
un canovaccio di lino umido a una temperatura
tra i +2° e +4°.
E' prodotta
con latte cagliato non salato e, nel
passato, considerata la facilità della
preparazione, veniva direttamente preparata in
famiglia. Il periodo di inizio della sua
produzione coincideva normalmente con la festa
dell'
Ascensione quando si iniziava a mungere le
pecore e le capre.
La particolarità di questo formaggio
riguarda il metodo di lavorazione che prevede
l'uso di canestri in giunco (di qui
il nome) nel quale la cagliata viene deposta per
far sgocciolare il siero in eccesso.
Gli anziani riferiscono che una delle tecniche di
lavorazione adottate un tempo prevedeva che
in una pentola si facesse scaldare il latte e vi
si unisse il caglio. Il preparato che,
raggrumandosi, veniva a galla, era
raccolto con un mestolo forato e posto sopra ad
una graticola di giunchi dove veniva lasciato
due-tre ore per un ulteriore spurgo. Infine, si
arrotolavano i giunchi sui lati e il contenuto,
raffreddandosi, sgocciolava: era così pronta la
giuncata.
Essendo un formaggio dal sapore fine e
delicato, si presta ad essere consumato in
diversi modi: al naturale o condito con olio,
oppure, come dessert, accompagnato da zucchero,
caffè o cacao.
I
salumi e la carne
Nelle piccole aziende agricole,
normalmente a conduzione familiare, si possono
trovare facilmente anche salumi, insaccati e
sanguinacci. Questi ultimi, chiamati "berodi”,
sono preparati con il sangue di maiale, il latte
di mucca, i porri e le cervella, e
consumati soprattutto
durante la stagione invernale. Talvolta si può
trovare anche
un brodo molto consistente fatto con la
testa e lo zampino del maiale, che viene servito
insieme alla carne tagliata a fette. E’ la
testa in cassetta, chiamata "zaria",
un piatto molto antico risalente a più di 100
anni fa.
I
dolci
Parecchi prodotti dolciari vengono
preparati e consumati
solo in determinate occasioni, per lo più
ricorrenze religiose. Caratteristici del periodo
carnevalesco sono ad esempio le bugie che normalmente
vengono prodotte artigianalmente a livello
casalingo. Tra gli altri prodotti diffusi nel
territorio di Dego si ricordano ancora la torta
di nocciole e i baci di dama.
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